LETTURA SOPHIARTISTICA del film “the insider - dietro la verita'”  di m. mann

realizzata dalla Dr.ssa Angela Marchi

 Questo splendido film ci narra la storia dell’incontro tra Jeffrey, direttore della ricerca scientifica di una delle più grandi manifatture di tabacco, e Lowell, produttore di un programma di attualità che ha il più alto indice di ascolto in America, uomo audace e coraggioso.

   Il loro incontro ci mostra il percorso, lungo e faticoso, per arrivare ad affermare e a portare avanti la verità: è un incontro fatto di sguardi, di silenzi, di un "sentire insieme" e di decisione che ogni giorno si rinnova per arrivare a stringere un’alleanza profonda.

   Qual è l’alleanza che è necessario stringere dentro di noi se vogliamo coltivare il progetto di affermare la verità nella nostra vita?

   Possiamo immaginare Lowell come la nostra saggezza profonda, il contenitore della verità dell’uomo, il nostro Sé e Jeffrey come la capacità dell’essere umano di agire nella libertà, la capacità di scegliere, di decidere l’amore o l’odio, dunque Verità o Menzogna.

   Spesso ci sentiamo in conflitto proprio come Jeffrey tra scegliere la menzogna o al contrario decidere di perseguire la verità, costi quello che costi.

“….insomma Jeff, la situazione è questa: se possiede informazioni che ritiene di vitale importanza per il benessere del popolo americano e lei si sente spinto a rivelarle nonostante comporti la violazione del suo accordo lei dovrebbe farlo! Ma se invece  vuole tenere fede a questo accordo, allora……..semplice: niente …non dica niente, non faccia niente….   C’è una sola persona che può sciogliere questo dubbio ed è lei, soltanto lei”.

   Il nostro Sé è lì davanti a noi, sempre presente, come Lowell con Jeffrey, ma noi non lo vogliamo vedere, non lo vogliamo ascoltare. E’ troppo scomodo percorrere la strada alla ricerca della verità, per noi stessi e per gli altri; più facile mantenere integra la maschera della menzogna.

   Anche per Jeffrey è scomodo, difficile e doloroso seguire Lowell, credere profondamente che Lowell c’è in ogni momento, che non lo lascia solo nel suo arduo percorso ma gli cammina accanto, lo sostiene ad ogni difficoltà e che anche nel cuore della notte è lì presente più che mai.

   Oggi la menzogna si è fatta più invisibile, si è stratificata ed acquista spessore nella vita dell’uomo, ormai troppo abituato a scambiarla quotidianamente con una verità sempre più scomoda da seguire.

   La menzogna è la maschera che non ci fa vedere più in là del nostro naso, che non ci fa sentire se non la voce del nostro Falso Sé e che ci separa dal fluire della vita, mantenendoci attaccati all’odio per noi stessi e per il mondo.

   Lowell e Jeffrey ci mostrano l’importanza di creare un’alleanza interiore con la nostra saggezza, con la nostra forza amorosa, necessaria per coltivare il progetto di diventare sempre più autentici e uscire dal bozzolo di menzogne nel quale siamo immersi.

   Questo film mi ha emozionato e incantato, mi ha fatto riflettere ancora una volta sulla mia menzogna e ancora una volta mi sono sentita vinta; poi ho guardato più giù e ho trovato un Lowell nel mio cuore forte e amoroso e a quello mi sono aggrappata per risalire la corrente, sempre più ferma, sempre più chiara nel mettere “verità” nella mia vita, per crescere sempre di più come Persona e come donna.

   Una domanda mi sono fatta per giorni e giorni, (e invito anche voi a fare altrettanto se volete diventare artisti nell’arte di estrarre la verità dalla menzogna, come fa Jeffrey nel film e come da anni ci propone A. Mercurio)….la domanda è questa:”Cosa sono disposta/o a perdere per perseguire  la verità?”

   Jeffrey perde tutto, ha il coraggio di ricrearsi una nuova vita, affronta il terrore delle minacce continue contro di sé e contro la sua famiglia e alla fine….perde perfino la donna che ama: sua moglie.

   Non possiamo acquisire niente di nuovo senza perdere qualcosa di vecchio; come ci suggeriscono le leggi della vita: “..bisogna saper morire per poter rinascere”.

   Una sola frase sul finale ha riparato in un attimo tutto il dolore che avevo provato insieme a Jeffrey nel film ed ha amplificato la mia fiducia come non mai:Se mi chiedesse se lo farei di nuovo e ne vale la pena…….:Sì ne vale la pena”.

   Questo è il percorso di chi decide di fare della propria vita un’opera d’arte.

   Questo è ciò che A. Mercurio ha fatto prima con la sua vita e poi lo ha chiesto a tutti coloro che lo  scelto come maestro.

   “Un vero artista, quando non è contento della sua opera, la distrugge e ricomincia da capo…..Ho bruciato il mio passato e tutta l’identità che mi ero costruito sino a quel giorno, perdendo stima, rispettabilità e prestigio sociale. Quel fuoco ancora non si è estinto e da qualche parte continua a bruciare un lembo della mia anima ma con quel fuoco io ho estratto dalla mia menzogna le verità che mi hanno permesso di ricominciare a vivere secondo un’identità vera e non secondo un falso Sé. Quando potete, fate anche voi altrettanto”. (A. Mercurio)

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